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Dolmen S. Giovanni

Il tumulo Dolmen S. Giovanni si trova nel comune di Statte, al confine tra Taranto e Statte. Conosciuto anche come Dolmen Leucaspide, questo dolmen fu scoperto nel 1884 da Luigi Viola, già depredato e manomesso. Tuttavia, nel 1887, la celebre viaggiatrice inglese Janet Ross informò della sua esistenza, rinvenendo anche una mascella umana durante la sua visita al sito.

Il monumento è noto come dolmen di San Giovanni, dal nome dell’omonima masseria nelle vicinanze, o come Tavola dei Paladini. Quest'ultimo appellativo deriva dalla leggenda secondo la quale i Paladini avrebbero festeggiato le loro vittorie sui saraceni intorno al dolmen. Il nome Leucaspide, invece, richiama un gruppo di guerrieri, portati in Italia da Pirro, che combatterono contro i Romani a Taranto.

Il Dolmen S. Giovanni è databile alla Media Età del Bronzo, appartenente al II millennio a.C. L'ingresso del dolmen è orientato verso est e probabilmente era preceduto da un corridoio. È composto da quattro grandi lastroni inseriti nel terreno e coperti da una grande lastra orizzontale. Quest'ultima, lunga circa tre metri e larga due, poggia su due monoliti verticali su un lato e su uno solo sull'altro. Una grande pietra chiude parzialmente il lato opposto all'imboccatura.

Restano tracce di un corridoio di ingresso alla camera del dolmen, delimitato da pietre di dimensioni più piccole ai suoi lati. Tuttavia, mancano i lastroni che costituivano il pavimento della camera del dolmen, descritti subito dopo la scoperta del monumento nel 1884. Per le sue dimensioni e per il materiale rinvenuto, il Dolmen S. Giovanni è considerato il secondo più importante della Puglia dopo quello di Bisceglie.

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